Ottobre 2001
Lo zafferanetto di Rolli: una pianta delle ultime spiagge
(Antonio Croce)
Lo zafferanetto di Rolli è una piccola pianta appartenente alla famiglia Iridaceae, di cui fanno parte anche i pi noti crochi o zafferani (Crocus), gli Iris, i gladioli (Gladiolus). Tutte queste piante possiedono organi sotterranei, come bulbi o rizomi, che permettono di passare indenni la stagione avversa, che nei climi mediterranei è l'arida e calda estate. Ed è proprio nell'area mediterranea che lo zafferanetto di Rolli vive.

A seconda delle flore e degli autori considerati, il nome scientifico è Romulea rollii Parl. oppure Romulea columnae Sebast. et Mauri subsp. rollii (Parl.) Marais.
Nel primo caso è considerata una specie a sé stante (come nella Flora d'Italia di S. Pignatti), nel secondo una sottospecie dello zafferanetto di Colonna (come nella Flora Europaea di T.G. Tutin).

Comunque sia considerato, il nome è dovuto alla dedica da parte del botanico romano Parlatore all'amico e collega Rolli. Il nome del genere, che in Italia è rappresentato da una dozzina di specie, deriva da Romolo, fondatore di Roma.

La fioritura avviene fra febbraio e marzo. Il fiore, del diametro di 1,5-2 cm circa, emerge dalla sabbia dei litorali così come le lunghe e sottili foglie, cilindriche e contorte. I 6 tepali sono aperti a stella, bianchi o appena venati di viola internamente, esternamente verdi. Al centro del perigonio, i tre stami superano di poco in altezza i tre stimmi giallo-arancio. Sotto l'unico fiore, vi è una spata divisa in due parti completamente membranacee. Questo carattere, insieme alla lunghezza ed esilità delle foglie, è molto importante per distinguere Romulea rollii da specie simili che talvolta convivono con essa. Altro carattere determinante per una identificazione certa è la pelosità alla base degli stami e alla fauce del perigonio, osservabile a forte ingrandimento. Al termine della fioritura, in seguito alla fecondazione l' ovario si ingrossa ed il peduncolo che lo sorregge si ripiega, infossando il frutto nella sabbia e favorendo così la disseminazione.

L' habitat di questa specie è rappresentato dai litorali sabbiosi dell'area mediterranea. Tali ambienti sono spesso degradati e interessati da forte disturbo antropico se non in molti casi scomparsi. Anche per questo la presenza dello zafferanetto di Rolli in Italia è molto frammentaria e sicuramente ancora da indagare in maniera esauriente per alcune regioni. La troviamo allora sulle coste tirreniche dalla Toscana fino alla Campania settentrionale (dove stata recentemente rinvenuta), all'Elba, in Sicilia e in Sardegna. Per il litorale adriatico le stazioni sono poche e isolate, dalle Marche alla Puglia. Sebbene a livello nazionale non sia considerata una specie a rischio d'estinzione, essa è molto rara e vulnerabile: secondo le nuove categorie I.U.C.N. (Unione Mondiale per la Conservazione) nelle Marche sarebbe estinta in natura (EW); in Toscana è cosiderata a basso rischio (LR), ma inclusa in un elenco di specie di importanza regionale allegato alla L.R. 6 aprile 2000, n.56; in Lazio e Abruzzo è considerata minacciata (EN) e infine in Molise essa è ritenuta specie vulnerabile (VU).

Riferimenti bibliografici

  • Amore I., 2001 - Le categorie IUCN. Myristica, 2
  • Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1997- Liste Rosse Regionali delle Piante d'Italia - Camerino
  • Croce A., 2001 (in stampa) - Romulea rollii Parl. (Iridaceae) specie nuova per la Campania - Segnalazioni Floristiche Italiane, Informatore botanico italiano.
  • Pignatti S., 1982 - Flora d'Italia - Edagricole
  • Tutin T.G., 1980 - Flora Europaea - Cambridge
 



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