Ottobre 2001
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Botanica di primo mattino
(Gianni Bedini) |
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Ore 6.30 di Mercoledì 26 settembre: suona la sveglia e
comincia una nuova giornata di lavoro. Ma prima,
i riti del mattino. Si comincia con la doccia, e relativo
doccia schiuma al ginseng.
ll ginseng (Panax ginseng) è una pianta delle zone montuose dell'Asia orientale. Il nome comune deriva da quello cinese jen-shen, pianta-uomo, che descrive con efficace sintesi la forma della radice, simile a un corpo umano. Proprio nelle radici sono contenuti principi attivi tonici, stimolante e aromatici. |
Ginseng |
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Per sfregare e pulire il corpo, uso una
spugna vegetale, derivata dai frutti di
una zucca tropicale, Luffa cylindrica,
le cui fibre esercitano una blanda azione
esfoliante
Sempre sotto la doccia, è la volta
dello shampoo, che sfrutta le proprietà
della mela acerba, del bambù e del tiglio.
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Shampoo |
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Ore 6.42: finalmente la doccia è finita!
Mi asciugo rapidamente con accappatoio e asciugamani
di cotone.
La fibra di cotone si ottiene filando i fiocchi
che circondano i semi di alcune specie del genere Gossypium,
un lontano parente della nostrana malva, originario
delle zone tropicali.
Aiuta a mantenere il senso di freschezza un buon deodorante al vetiver (Vetiveria zizanoides), un'interessantissima erba asiatica dalla quale si estrae un aroma delicato, ma utilissima anche per il consolidamento di scarpate e la fabbricazione di cesti e carta. |
Coltivazione di vetiver |
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Ore 6.45: rasatura! La schiuma da barba contiene
Aloe barbadensis, pianta succulenta africana,
ricca di sostanze
emollienti, utilissime
per prevenire le irritazioni della pelle. Anche il rasoio
trilama ha una sottile striscia di materiale morbido,
simile a gommapiuma, imbevuta di aloe.
Il dopobarba, invece, contiene estratto di
Hamamelis virginiana
Ore 6.55: si mangia! Per colazione, tè con
pane e marmellata di mirtilli. Per quanto possa
sembrare strano, il tè (Camellia sinensis)
è uno stretto parente delle camelie
(Camellia japonica) che adornano
i giardini. E' una pianta originaria dell'Asia,
dove è anche coltivata abbondantemente per
raccogliere le foglie che, fermentate, tostate e
macinate, sono commerciate col nome della popolare
bevanda. Il pane - lo sanno tutti - si fa con la
farina di grano tenero (Triticum monococcum),
originario dell'Asia minore ma da millenni coltivato
in Europa e da tempi più recenti in altri
paesi del mondo. Infine, i mirtilli neri sono i deliziosi
frutti del nostrano Vaccinium myrtillus
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Coltivazione di tè |
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L'ultima operazione prima di partire è
la pulizia dei denti, con un dentifricio alla
menta (Mentha piperita
Questa lista si basa soltanto sull'esperienza personale dell'autore e pertanto non può avere valore statistico. Sarebbe interessante integrarla o modificarla con osservazioni di singoli lettori o di classi scolastiche, per le quali la sua compilazione può rappresentare una valida esperienza didattica. Chi, tra i lettori, avesse intenzione di contribuire a questa iniziativa, è invitato a mandare le loro osservazioni all'indirizzo di posta elettronica di Myristica. In ogni caso, anche un campione di dati così ridotto induce ad alcune considerazioni Delle 14 specie, ben 10 sono esotiche, per lo più provenienti da paesi del cosiddetto terzo mondo e in particolare dall'oriente. Questo dato non dovrebbe sorprendere: infatti i commerci con l'Oriente, da cui venivano importate le spezie, sono attivi fin dal periodo romano, e il controllo delle vie commerciali ha scatenato aspri conflitti tra le potenze europee e asiatiche dal Medio Evo in poi. Oggi, però, ci si potrebbe chiedere se le specie in questione sono ottenute con procedure corrette sul piano etico, specialmente senza ricorso al lavoro minorile, che in molti paesi del terzo mondo è ampiamente tollerato; se lo sfruttamento di queste risorse naturali non danneggia l'equilibrio degli ecosistemi naturali, secondo il modello di sviluppo sostenibile indicato dalla Convenzione sulla Diversità Biologica approvata dalla conferenza mondiale sull'ambiente e lo sviluppo; se le ditte europee condividono i loro guadagni con i paesi da cui traggono le materie prime, nello spirito di equa condivisione dei profitti, anch'esso indicato dalla suddetta Convenzione. Le risposte? Difficili da trovare e forse anche sgradevoli. |
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Riferimenti bibliografici
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