11 maggio 2002
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Draghi dimenticati
(Vincenzo Rubino) |
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Oltre la Calla, le Araceae da fiore: nuove proposte per i nostri giardini.Passeggiando in campagna in Primavera inoltrata è facile imbattersi, specie in prossimità di canali o zone acquitrinose, in folti gruppi di piante a foglie larghe, di colore verde scuro, con appariscenti fiori bianchi. Sorta di fazzoletti inamidati che emergono dal suolo ripiegandosi a conca intorno ad uno stelo centrale giallo e carnoso. Lincontro non è affatto raro, senza dover andare in campagna, anche lungo i bordi delle strade delle periferie cittadine o sui muretti di contenimento, dove lacqua piovana si raccoglie favorendo lo sviluppo della vegetazione. Se limpollinazione è stata effettuata con successo, i fiori, nel giro di un mese, cedono il posto ad un grappolo di frutti verdi in cima ad uno stelo di una ventina di centimetri, i quali, in Estate, sono di un vivido rosso-arancio. La pianta in questione è Arum italicum, nota anche col nome, un tempo comune, di gigaro. |
Frutti di gigaro |
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Da essa prende il nome unintera famiglia di piante, le Araceae, caratterizzate da infiorescenze simili nella struttura a quelle su descritte (v.figura) e comprendente allo stato attuale 104 generi suddivisi in circa 3500 specie distribuite per tutto il globo terrestre: dagli altipiani dellHymalaia alle foreste del Borneo, dalle paludi nordamericane fino in Amazzonia, nellEuropa del nord fino a tutto il bacino del Mediterraneo. Le aracee variano sensibilmente per aspetto e dimensioni, spesso presentando forti caratteristiche di adattamento allhabitat specifico, e costituiscono un vero e proprio mondo di piante, soltanto accomunate dallinfiorescenza a spata- spadice. Piante terrestri, acquatiche, epifite, rampicanti, striscianti, con radici tuberose, stolonifere, rizomatose, foglie composte e semplici, e ancora infiorescenze profumate o maleodoranti, addirittura che si riscaldano - come il Symplocarpus foetidus - per bucare la coltre nevosa. Davvero ce nè per tutti i gusti. |
Infiorescenza di aracea |
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Di tale varietà càpita che abbiamo tutti esperienza quotidiana. Difatti, aracee sono i Philodendron, che in assenza di alberi veri e propri, nei nostri appartamenti, si arrampicano su sostegni di fibra di cocco; gli Spathyphyllum; le Dieffenbachia con le loro foglie variegate; le cosiddette "orecchie delefante", appartenenti ai generi Colocasia e Alocasia; linsolita Zamioculcas; le Cryptocorine e le Anubia in uso come piante da acquario. Singolarmente, però, dalla coltivazione per scopi ornamentali rimangono di fatto escluse le specie da fiore, relegate al rango di mere bizzarrie per collezionisti a caccia di rarità. Disgraziatamente, poiché concesso che la bizzarria non possa essere di per sé considerata un buon motivo per desiderare di avere una pianta in giardino, è anche vero che la rarità è determinata dal disinteresse degli stessi vivaisti e che molti fra questi fiori sono belli secondo canoni estetici classici. Tanto da meritarsi, ufficialmente da Linneo in poi, lappellativo di "draghi". Il genere Amorphophallus, diffuso nel sudest asiatico, annovera senzaltro gli elementi più notevoli da questo punto di vista. Su tutti lA.titanum, il quale detiene contemporaneamente il record del "fiore" più colossale del mondo (fino a 46 kg!) e quello di visitatori che affollano lorto botanico nel quale capita che questo venga a fiorire in cattività. Levento continua a far notizia dato che sono davvero pochi gli orti botanici che annoverano questa pianta nelle loro collezioni, sebbene la stessa non abbia particolari esigenze colturali, per la difficoltà nel reperire materiale di propagazione. |
Amorphophallus titanum |
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Senza esagerare nelle dimensioni, altre specie, come
Tra i generi da rivalutare, Arisaema, tra cui le specie assai rustiche A.candidissimum, A.sikokianum e A.griffithii, è senzaltro in primo piano. Tali piante potrebbero essere impiegate per creare lussureggianti macchie in zone di penombra, arricchite da abbondanti fioriture in primavera o estate. Lo stesso dicasi per Lysichiton, amante dellumidità, con grandi fiori gialli (L.americanus, nord USA) o bianchi (L.camstschatcensis, Kamchatca). |
Arisaema sikokianum |
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Senza andare lontano, molte tra le specie di Arum presenti
nellarea mediterranea sarebbero degne di maggiore considerazione:
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Serpentaria |
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Arum pictum, endemico della Sardegna, è invece un
Arum di medie proporzioni con belle foglie
lanceolate, finemente venate, che fiorisce in Autunno allinizio
della stagione vegetativa. La livrea è simile a quella della
serpentaria, ma la
\spata è più piccola e ha il dorso bianco.
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Helicodicerus muscivorus |
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| Anche se lodore persiste solo per qualche ora dallapertura, H.muscivorus non può essere considerato come ornamentale dato che il fiore, pur impressionante, è poco durevole.. se però volete avere in giardino una pianta per cui invitare i vostri vicini e farne argomento di conversazione, questa è quella che fa per voi. | ||
Riferimenti
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