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Recensioni
- Il giardino con le piante bibliche
A cura di M. Grilli Caiola, Orto Botanico e Arboreto dell'Università
di Roma "Tor Vergata", 2000.
Il percorso giubilare del Papa ha attraversato - durante il giubileo dei giovani -
l'Orto Botanico della seconda Università di Roma, a Tor Vergata.
Per celebrare degnamente questo evento, di portata storica, l'Orto Botanico ha
progettato un giardino dove sono coltivate le piante ricordate nella Bibbia.
Il libro presenta foto e descrizione delle piante che sono state collocate nel giardino,
accompagnate da una selezione di passi biblici che ne richiamano l'uso o il significato
culturale nella vita del popolo ebraico. Sono sessanta le specie prese in considerazione,
alcune delle quali sono note piante coltivate a scopo
alimentare (vite, olivo, palma da datteri, farro, grano),
ornamentale (cedro del Libano, cipresso, gigli, rose, tamerice) o
medicinale (aloe, cicoria, cinnamomo, storace, zafferano). Chiude l'elenco
alfabetico la zizzania, infestante delle messi e radicata anche in un modo di
dire della nostra lingua.
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Palma da datteri
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The PLANTS Database
http://plants.usda.gov/plants/
Il Servizio per la Conservazione delle Risorse Naturali (NRCS) del Ministero per
lAgricoltura americano (USDA) è unorganizzazione federale che
si occupa di coordinare gli sforzi di quanti, dai singoli alle associazioni di
volontariato, si adoperano per la conservazione ed il sostegno delle risorse naturali
e dellambiente. Tra gli strumenti che il NRCS mette a disposizione vi è
il National PLANTS Database, una ricca sorgente di informazioni sulle piante degli
Stati Uniti, dai licheni fino alle felci ed alle piante con semi (Angiosperme e
Gimnosperme). Il database principale - che ha una dimensione di ca. 7 MB - può
essere scaricato sul proprio computer e consultato comodamente offline, ma le
informazioni ottenibili in questo caso sono puramente tassonomiche: nome scientifico,
nome comune accettato, sinonimi eventuali e famiglia di appartenenza.
Il sito offre invece, oltre a queste informazioni primarie, anche dati sulla
distribuzione delle singole piante allinterno del territorio degli Stati Uniti,
coadiuvati da mappe interattive che comunque non scendono troppo nel dettaglio
geografico; riferimenti bibliografici alle principali pubblicazioni scientifiche
relative alla pianta oggetto della propria ricerca; link a siti esterni sia
tassonomici che di ricerca; dati morfologici e fisiologici indispensabili per la
corretta identificazione della specie e sul suo periodo di fioritura, di
fruttificazione nonché sulle sue modalità di propagazione;
informazioni sui requisiti di coltivazione della specie, che vanno
dallintervallo di pH alla temperatura, alla tolleranza alla salinità
ed alla concentrazione di calcio nel terreno, fino al tipo di terreno preferito ed
alla densità massima di piantumazione; infine sono presentati anche dati sul
tipo di utilizzo sostenibile dei prodotti della pianta, il loro contenuto proteico,
la commestibilità per luomo e per gli animali, la commerciabilità
dei semi e del legno, ecc. Il sito offre inoltre una serie di altre raccolte di dati
consultabili per argomento, ognuna contenente informazioni su un insieme di piante
più o meno esteso (dalle poche decine a qualche centinaio di specie):
lista di piante culturalmente significative,
lista di nomi botanici in disuso o altrimenti anomali,
lista di piante invasive e/o nocive,
esplorazione dei legami filogenetici di ogni taxon con i livelli gerarchicamente
superiori ed inferiori,
lista di piante minacciate e rare della flora degli Stati Uniti,
strumenti per la gestione del territorio, quali lindice di previsione
dellerosione del suolo, il modulo per la pianificazione della concimazione
per le specie di uso alimentare, lindice del fosforo, il sistema informativo
sui siti ecologici (ESIS).
Come si può vedere, si tratta di una ricca offerta, leggermente penalizzata
da una certa lentezza nellaccesso ai dati, da una scarsità di immagini
messe a disposizione per linsieme delle specie e dal ritardo
nellaggiornamento di alcune parti del sito, probabilmente causato dalla mole
di dati da integrare e verificare. Comunque PLANTS resta, per gli appassionati
così come per i più esperti, un riferimento importante per soddisfare
la propria curiosità e le proprie necessità di ricerca.
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Index Kewensis on CD-ROM
LIndex Kewensis è una lista di nomi di piante completa di
riferimenti bibliografici alle pubblicazioni originali. La versione su CD-ROM di
questo database essenziale, che risale al febbraio 1997, fornisce un metodo molto
facile per reperire la nomenclatura ai vari livelli tassonomici: famiglia, genere,
specie, come pure i taxa infra-generici ed infra-specifici.
Lutilizzo del programma di consultazione della base di dati è davvero
intuitivo e praticamente non è necessario ricorrere allaiuto del
manuale per iniziare una ricerca nomeclaturale: non appena si accede ad un livello
tassonomico compare una maschera che carica automaticamente tutti i taxa appartenenti
a quel livello, rendendo molto semplice la selezione del nome desiderato anche
quando non se ne ricordi la grafia corretta. La velocità di accesso ai
dati è davvero buona, i tempi di attesa per ogni nuova interrogazione sono
ridotti al minimo.
Il CD-ROM è alla sua seconda edizione, aggiornata rispetto alla precedente
del 1993, contiene infatti voci nuove inserite fino a giugno del 1996; praticamente
lintero Index Kewensis originale risalente al 1893 a cui si sono aggiunti i
19 supplementi pubblicati nel corso di un secolo. Il CD-ROM è disegnato per
Windows 95/98 e questo rappresenta un limite per i ricercatori che non utilizzano
tale sistema operativo, peraltro ormai molto diffuso. Può tuttavia essere
installato anche tramite MS-DOS, nel qual caso le interrogazioni del database si
effettuano con Windows 3.x, eliminando in tal modo la necessità di ricorrere
allaggiornamento per coloro che ancora non lavessero scelto. Lunica
versione disponibile è in inglese, ma è ragionevole presumere che chi,
singolo ricercatore o dipartimento universitario, sia in grado di affrontare la
spesa onerosa di acquisizione del prodotto non abbia problemi con lutilizzo di
questa lingua. A fronte di questo salasso lacquirente non
dovrà porsi problemi di rinnovo del proprio hardware; i requisiti minimi di
sistema sono infatti ridotti allosso:
CPU a partire dal vecchio 486DX a 33 MHz, o equivalente, un
lettore CD-ROM con una velocità 4x,
spazio libero sul disco rigido di appena 2 MB,
8 MB di RAM per Windows 3.x, 16 MB per Windows 95/98, un
monitor con una risoluzione di appena 640 x 480 a 256 colori, un mouse.
Come si è accennato, lIndex Kewensis on CD-ROM è completo dei
riferimenti bibliografici originali per ogni taxon oggetto di interrogazione. Tale
importante opzione, che praticamente coniuga alla facilità di accesso ai dati
la rilevanza di una pubblicazione ormai considerata standard nel settore -
Brummit, R.K. e Powell, C.E., 1992. Authors of plant names. Royal Botanic
Gardens Kew - non si riflette in unaltrettanto precisa cura
dellortografia, che pure è così importante proprio per chi si
occupa di ricerca nel campo della sistematica. Qualche piccolo errore nella
sistemazione di un punto o di un trattino può talvolta significare un dubbio
nellattribuzione dellautore ad un taxon; dubbio che peraltro il software
non aiuta a risolvere evitando di indicare la soluzione giusta tra le tante proposte
automaticamente da unapposita maschera. Un invito a mantenere il gusto della
ricerca vecchio stile, fatta anche di errori e di qualche tribolazione.
La praticità duso dellIndex ne fa un prodotto davvero
indispensabile per gli addetti ai lavori, botanici sistematici e ricercatori.
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