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Nella Lista Rossa delle Piante Minacciate, pubblicata nel 1997 dalla IUCN,
sono riunite tutte le entità vegetali che a livello mondiale sono considerate Rare,
Minacciate, Vulnerabili o Estinte.
La lista costituisce un intero volume, che prende in considerazione 33.798 specie su una totale
nel mondo di 270.000; vale a dire più del 12,5 % della flora mondiale.
Nonostante lelevato numero riportato i dati sono comunque incompleti e la loro qualità
dipende molto dalla regione e dal gruppo di piante considerato. Ad esempio i dati relativi
al Nord America, allAustralia, al Sud Africa e allEuropa sono consistenti,
mentre lo sono meno quelli di Africa, Asia e Sud America.
Per lItalia la prima "lista rossa" risale al 1924, ad opera di Pampanini, in seguito
ad una legge che prevedeva la protezione di "... cose immobili... a causa della loro
bellezza naturale". Alle piante presenti in questo prima lista era stata assegnata
la categoria RARE. Venivano considerate rare le piante
relitte,
quelle ad areale
disgiunto o ai limiti estremi dell'area di distribuzione,
gli endemismi
ed anche alcune piante di particolare valore estetico; tutte erano ulteriormente divise in
nordiche e mediterranee. Un gruppo a sé era composto dalle piante delle zone umide.
Nella prima metà del 1900, oltre alle RARE per cause naturali di Pampanini o oggetto
di segnalazione da parte di altri botanici, andava affermandosi la categoria delle MINACCIATE
che comprendeva quelle specie che per cause diverse (commercio erboristico, raccolte industriali
incondizionate, pascolo, leggi carenti, nascita di città)
manifestavano una progressiva diminuzione nel numero.
Le categorie che, intervento dopo intervento, si vennero a creare sono 6:
- estinta
- rara
- in immediato pericolo di scomparsa
- in pericolo di scomparsa (per rarità o in quanto
endemica
- non protetta
- soggetta a pericolo non immediato
Queste categorie tuttavia anche se ormai delineate, non erano ancora inserite in uno
schema rigido, codificato che impedisse alla soggettività degli studiosi o di chi
faceva le segnalazioni di prendere il sopravvento.
A questo proposito lo "IUCN Plant Red Data Book" ha rappresentato un importante progresso
verso una maggiore uniformità interpretativa, proponendo sei categorie
corredate dai criteri per la loro attribuzione:
- ESTINTA: entità non più rinvenuta dopo ripetute
ricerche nelle stazioni dove era nota;
- MINACCIATA: entità in pericolo di estinzione, la cui sopravvivenza
è
improbabile se non cessano le cause che hanno determinato
lattuale situazione.
Include anche quelle entità il cui numero di individui è ridotto a
livelli critici o il cui
habitat
è stato così drasticamente contratto, per cui esse si trovano in una situazione
di immediato pericolo di estinzione;
- VULNERABILE: entità che potrebbe essere inserita nella categoria precedente
se non cessano le cause che lhanno portata alla situazione attuale. Comprende anche
quelle entità le cui popolazioni, tutte o quasi tutte, hanno subito una forte riduzione
per eccesso di sfruttamento, distruzione estensiva degli
habitat
o per altre alterazioni ambientali; entità le cui popolazioni sono state seriamente
sfruttate e la cui sopravvivenza non è assicurata; entità con popolazioni
ancora abbondanti, ma minacciate in tutto il loro
areale
da gravi fattori avversi;
- RARA: entità al presente non danneggiata o vulnerabile, ma che è esposta a
questo rischio. Comprende sia entità localizzate entro aree o ambienti geograficamente
ristretti sia diffuse su
areali
molto vasti, ma con popolazioni minime;
- INDETERMINATA: entità appartenente ad una delle categorie precedenti, ma non
sufficientemente conosciuta per esservi inserita.
Queste categorie furono presto adottate dalla comunità
scientifica internazionale.
Anche nel "Libro Rosso delle Piante dItalia", redatto nel 1992,
la schedatura delle specie si basa su queste categorie.
In questo lavoro vengono individuate le piante minacciate
della Flora italiana ai fini della
loro conservazione.
La necessità di raffinare i criteri di attribuzione delle categorie IUCN, principalmente
per ridurre quanto più possibile il rischio di una loro interpretazione soggettiva,
ha indotto la IUCN stessa a rivederne la definizione, adottandone una nuova nel 1994,
che porta ad otto (10 con le sottodivisioni) le categorie delle specie minacciate.
Ogni nuova categoria viene definita sulla base di 5 criteri:
- declino della popolazione (in %)
- riduzione della superficie occupata, dell
areale
o dellhabitat
(in Km2)
- frammentazione o isolamento delle popolazioni
- livelli di sfruttamento attuali o potenziali
- cause varie (inquinanti, parassiti...)
eè sufficiente che un gruppo risponda ad uno di questi criteri per poter essere
inserito in una categoria. Le soglie quantitative (es.
areale
stimato inferiore a 5000 Km2 , ecc.) differenziano tra loro le categorie e tendono ad
eliminare dal sistema gli inconvenienti che la soggettività comporta in questi casi.
Le nuove categorie sono:
- ESTINTO (EXTINCT - EX): una entità è considerata
tale quando non vi sono validi motivi di dubitare che lultimo individuo sia morto;
- ESTINTO IN NATURA (EXTINCT IN THE WILD - EW): un gruppo è
considerato tale quando sopravvive solo in coltivazione, in cattività o come
popolazione/i naturalizzata/e molto al di fuori dell
areale
di origine;
- GRAVEMENTE MINACCIATO (CRITICALLY ENDANGERED - CR): una entità
è considerata tale quando, sulla base di criteri definiti, si trova esposto,
nellimmediato futuro, a rischio di estinzione in natura;
- MINACCIATO (ENDANGERED - EN): è un gruppo che, pur non essendo
"gravemente minacciato", è tuttavia esposto a grave; rischio di estinzione in natura
in un prossimo futuro;
- VULNERABILE (VULNERABLE - VU): è un gruppo che, pur non essendo
"gravemente minacciato" o "minacciato", è tuttavia esposto a grave; rischio di
estinzione in natura in un futuro a medio termine;
- A MINOR RISCHIO (LOWER RISK - LR): comprende 3 sottocategorie:
- dipendenti dalla protezione
- quasi a rischio
- a rischio relativo
- DATI INSUFFICENTI (DATA DEFICIENT - DD): è un gruppo del
quale mancano informazioni adeguate sulla distribuzione e/o sullo stato della
popolazione per una valutazione diretta o indiretta del pericolo di estinzione;
- NON VALUTATO (NOT EVALUATED - NE): lo è un gruppo che
non è ancora stato assegnato a nessuna categoria.
Il loro uso si sta progressivamente imponendo nei lavori che recensiscono
le piante cosiddette rare, come la lista rossa delle regioni d'Italia.
Occorre tuttavia precisare che le categorie di conservazione assegnate alle
piante sono suscettibili di variazioni, soprattutto
in dipendenza di fattori di disturbo agli ecosistemi.
Ad esempio, una recente indagine sulle popolazioni di
Santolina ligustica,
endemica della Liguria orientale, ha indotto gli autori a proporre il
cambiamento di categoria da LR (a minor rischio) a CR (gravemente
minacciata), a causa della vistosa contrazione di
areale osservata negli ultimi anni. Durante la pubblicazione del lavoro,
inoltre, la zona indagata ha subito un devastante incendio, i cui effetti
sulla Santolina ligustica dovranno essere accuratamente valutati.
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Referenze:
- Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1992. - Lista Rossa delle Piante d'Italia.
S.B.I. e WWF Italia.
- Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1997. - Liste Rosse Regionali delle
Piante d'Italia. Dipartimento di Botanica ed Ecologia,
Università di Camerino, Camerino. 139 pp.
- I.U.C.N., 1994. - I.U.C.N. Red List Categories. I.U.C.N. Species survival
commission, Gland.
-
I.U.C.N., 1997. - 1997 I.U.C.N. Red List of Threatened Plants
- Pampanini R., 1925. - Gli esponenti più rimarchevoli e più
rari della Flora toscana nel censimento dei Monumenti Naturali d'Italia.
Nuovo Giorn. Bot. Ital., n. s., 32: 5-35
- Torricelli C., Garbari F., Bedini G., 1999. -
Santolina ligustica (Compositae), specie da proteggere della flora ligure.
Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Ser. B, 106:1-7.
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