Marzo 2001
Le categorie IUCN
(Ilaria Amore)

Nella Lista Rossa delle Piante Minacciate, pubblicata nel 1997 dalla IUCN, sono riunite tutte le entità vegetali che a livello mondiale sono considerate Rare, Minacciate, Vulnerabili o Estinte. La lista costituisce un intero volume, che prende in considerazione 33.798 specie su una totale nel mondo di 270.000; vale a dire più del 12,5 % della flora mondiale. Nonostante l’elevato numero riportato i dati sono comunque incompleti e la loro qualità dipende molto dalla regione e dal gruppo di piante considerato. Ad esempio i dati relativi al Nord America, all’Australia, al Sud Africa e all’Europa sono consistenti, mentre lo sono meno quelli di Africa, Asia e Sud America.

Per l’Italia la prima "lista rossa" risale al 1924, ad opera di Pampanini, in seguito ad una legge che prevedeva la protezione di "... cose immobili... a causa della loro bellezza naturale". Alle piante presenti in questo prima lista era stata assegnata la categoria RARE. Venivano considerate rare le piante relitte, quelle ad areale disgiunto o ai limiti estremi dell'area di distribuzione, gli endemismi ed anche alcune piante di particolare valore estetico; tutte erano ulteriormente divise in nordiche e mediterranee. Un gruppo a sé era composto dalle piante delle zone umide.
Nella prima metà del 1900, oltre alle RARE per cause naturali di Pampanini o oggetto di segnalazione da parte di altri botanici, andava affermandosi la categoria delle MINACCIATE che comprendeva quelle specie che per cause diverse (commercio erboristico, raccolte industriali incondizionate, pascolo, leggi carenti, nascita di città) manifestavano una progressiva diminuzione nel numero. Le categorie che, intervento dopo intervento, si vennero a creare sono 6:

  • estinta
  • rara
  • in immediato pericolo di scomparsa
  • in pericolo di scomparsa (per rarità o in quanto endemica
  • non protetta
  • soggetta a pericolo non immediato
Queste categorie tuttavia anche se ormai delineate, non erano ancora inserite in uno schema rigido, codificato che impedisse alla soggettività degli studiosi o di chi faceva le segnalazioni di prendere il sopravvento.

A questo proposito lo "IUCN Plant Red Data Book" ha rappresentato un importante progresso verso una maggiore uniformità interpretativa, proponendo sei categorie corredate dai criteri per la loro attribuzione:
  • ESTINTA: entità non più rinvenuta dopo ripetute ricerche nelle stazioni dove era nota;
  • MINACCIATA: entità in pericolo di estinzione, la cui sopravvivenza è improbabile se non cessano le cause che hanno determinato l’attuale situazione. Include anche quelle entità il cui numero di individui è ridotto a livelli critici o il cui habitat è stato così drasticamente contratto, per cui esse si trovano in una situazione di immediato pericolo di estinzione;
  • VULNERABILE: entità che potrebbe essere inserita nella categoria precedente se non cessano le cause che l’hanno portata alla situazione attuale. Comprende anche quelle entità le cui popolazioni, tutte o quasi tutte, hanno subito una forte riduzione per eccesso di sfruttamento, distruzione estensiva degli habitat o per altre alterazioni ambientali; entità le cui popolazioni sono state seriamente sfruttate e la cui sopravvivenza non è assicurata; entità con popolazioni ancora abbondanti, ma minacciate in tutto il loro areale da gravi fattori avversi;
  • RARA: entità al presente non danneggiata o vulnerabile, ma che è esposta a questo rischio. Comprende sia entità localizzate entro aree o ambienti geograficamente ristretti sia diffuse su areali molto vasti, ma con popolazioni minime;
  • INDETERMINATA: entità appartenente ad una delle categorie precedenti, ma non sufficientemente conosciuta per esservi inserita.

Queste categorie furono presto adottate dalla comunità scientifica internazionale. Anche nel "Libro Rosso delle Piante d’Italia", redatto nel 1992, la schedatura delle specie si basa su queste categorie. In questo lavoro vengono individuate le piante minacciate della Flora italiana ai fini della loro conservazione.
La necessità di raffinare i criteri di attribuzione delle categorie IUCN, principalmente per ridurre quanto più possibile il rischio di una loro interpretazione soggettiva, ha indotto la IUCN stessa a rivederne la definizione, adottandone una nuova nel 1994, che porta ad otto (10 con le sottodivisioni) le categorie delle specie minacciate.
Ogni nuova categoria viene definita sulla base di 5 criteri:

  • declino della popolazione (in %)
  • riduzione della superficie occupata, dell’ areale o dell’habitat (in Km2)
  • frammentazione o isolamento delle popolazioni
  • livelli di sfruttamento attuali o potenziali
  • cause varie (inquinanti, parassiti...)

eè sufficiente che un gruppo risponda ad uno di questi criteri per poter essere inserito in una categoria. Le soglie quantitative (es. areale stimato inferiore a 5000 Km2 , ecc.) differenziano tra loro le categorie e tendono ad eliminare dal sistema gli inconvenienti che la soggettività comporta in questi casi.
Le nuove categorie sono:

  • ESTINTO (EXTINCT - EX): una entità è considerata tale quando non vi sono validi motivi di dubitare che l’ultimo individuo sia morto;
  • ESTINTO IN NATURA (EXTINCT IN THE WILD - EW): un gruppo è considerato tale quando sopravvive solo in coltivazione, in cattività o come popolazione/i naturalizzata/e molto al di fuori dell’ areale di origine;
  • GRAVEMENTE MINACCIATO (CRITICALLY ENDANGERED - CR): una entità è considerata tale quando, sulla base di criteri definiti, si trova esposto, nell’immediato futuro, a rischio di estinzione in natura;
  • MINACCIATO (ENDANGERED - EN): è un gruppo che, pur non essendo "gravemente minacciato", è tuttavia esposto a grave; rischio di estinzione in natura in un prossimo futuro;
  • VULNERABILE (VULNERABLE - VU): è un gruppo che, pur non essendo "gravemente minacciato" o "minacciato", è tuttavia esposto a grave; rischio di estinzione in natura in un futuro a medio termine;
  • A MINOR RISCHIO (LOWER RISK - LR): comprende 3 sottocategorie:
    1. dipendenti dalla protezione
    2. quasi a rischio
    3. a rischio relativo
  • DATI INSUFFICENTI (DATA DEFICIENT - DD): è un gruppo del quale mancano informazioni adeguate sulla distribuzione e/o sullo stato della popolazione per una valutazione diretta o indiretta del pericolo di estinzione;
  • NON VALUTATO (NOT EVALUATED - NE): lo è un gruppo che non è ancora stato assegnato a nessuna categoria.
Il loro uso si sta progressivamente imponendo nei lavori che recensiscono le piante cosiddette rare, come la lista rossa delle regioni d'Italia. Occorre tuttavia precisare che le categorie di conservazione assegnate alle piante sono suscettibili di variazioni, soprattutto in dipendenza di fattori di disturbo agli ecosistemi.
Ad esempio, una recente indagine sulle popolazioni di Santolina ligustica, endemica della Liguria orientale, ha indotto gli autori a proporre il cambiamento di categoria da LR (a minor rischio) a CR (gravemente minacciata), a causa della vistosa contrazione di areale osservata negli ultimi anni. Durante la pubblicazione del lavoro, inoltre, la zona indagata ha subito un devastante incendio, i cui effetti sulla Santolina ligustica dovranno essere accuratamente valutati.
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Referenze:

  • Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1992. - Lista Rossa delle Piante d'Italia. S.B.I. e WWF Italia.
  • Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1997. - Liste Rosse Regionali delle Piante d'Italia. Dipartimento di Botanica ed Ecologia, Università di Camerino, Camerino. 139 pp.
  • I.U.C.N., 1994. - I.U.C.N. Red List Categories. I.U.C.N. Species survival commission, Gland.
  • I.U.C.N., 1997. - 1997 I.U.C.N. Red List of Threatened Plants
  • Pampanini R., 1925. - Gli esponenti più rimarchevoli e più rari della Flora toscana nel censimento dei Monumenti Naturali d'Italia. Nuovo Giorn. Bot. Ital., n. s., 32: 5-35
  • Torricelli C., Garbari F., Bedini G., 1999. - Santolina ligustica (Compositae), specie da proteggere della flora ligure. Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Ser. B, 106:1-7.


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