Marzo 2001
SOS conifere: Conifer conservation programme
(Ilaria Amore)

Negli ultimi anni, la conservazione della biodiversità è stato oggetto di un serrato dibattito sviluppato in ampi settori della società e alimentato da importanti conferenze internazionali; una per tutte, la Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, i cui esiti sono stati riecheggiati dai mezzi di comunicazione spesso con ricchezza di particolari. Tra i motivi di interesse suscitati da queste tematiche vanno citati gli effetti che la biodiversità, e la sua riduzione, ha sulla qualità di vita dell'uomo; l'importanza didattico-scientifica dello studio in termini qualitativi e quantitativi dei suoi componenti; gli impegni assunti dai governi firmatari a prendere serie misure per la sua conservazione.

Solo per la Convenzione sulla biodiversità, presentata nella già citata Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, sono ben 164 i paesi firmatari, tra cui l'Italia: una cifra che evidenzia la dimensione planetaria del problema e la necessità di porre in essere misure coordinate. Queste considerazioni valgono anche per le altre importanti Convenzioni in materia, quali la CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale per le Specie Minacciate della Fauna e della Flora Selvatica, in vigore dal 01/07/1975).

L'impegno dei ricercatori di ambito botanico e non, si è concentrato sulla produzione di "Liste Rosse" di cui esistono redazioni a livello mondiale, nazionale e regionale. Le Liste Rosse si propongono di stimolare azioni concrete come l'istituzione di aree protette, la riproduzione e propagazione controllata delle specie e la loro successiva reintroduzione in habitat naturali, oltre al controllo delle fonti di inquinamento e alle restrizioni per la loro raccolta. Nel 1997 la I.U.C.N. (Unione Mondiale per la Conservazione) ha pubblicato la Lista Rossa delle Piante Minacciate, che riunisce tutte le entità vegetali considerate Rare, Minacciate, Vulnerabili o Estinte a livello mondiale.

In questa lista, 364 delle 650 specie di conifere conosciute sono elencate come rare o minacciate; molte specie, specialmente quelle che si trovano in piccole popolazioni locali, sono sensibili a disturbi quali ad esempio la deforestazione per scopi agricoli, fenomeni naturali quali gli incendi o le esondazioni o i cambiamenti climatici indotti dall'uomo ed allo sfruttamento come l'estrazione su vasta scala per legname o carburante, o l'estrazione selettiva per l'industria chimica. Inoltre, è già in atto la contaminazione genetica delle specie rare attraverso la loro impollinazione con pollini di specie commerciali non indigene.


Pino delle Canarie


Cipresso del Sahara

Il modo migliore e più auspicabile per conservare delle popolazioni vitali di tali entità minacciate è di salvaguardarle nel loro habitat naturale. Tuttavia, per una serie di ragioni, questo non è sempre possibile e diventa necessario preservare tali specie facendole crescere in riserve lontane dai luoghi di origine. Questa tipologia di conservazione è denominata ex situ ed è la primaria funzione del CONIFER CONSERVATION PROGRAMME.

Il Conifer Conservation Programme è stato attivato nel 1991 presso l'Orto Botanico di Edimburgo, con i seguenti scopi:


Araucaria del Brasile
  • stabilire una rete di luoghi sicuri, in tutto il mondo, per la conservazione ex situ delle conifere e delle specie affini;
  • realizzare piani di riforestazione in modo che ogni specie sia rappresentata da numerosi esemplari geneticamente differenti;
  • usare la popolazione, una volta che sia stata impiantata, come risorsa per futuri programmi di incrocio per una reintroduzione assistita nell'ambiente naturale;
  • ricerche scientifiche sulla biologia e l'ecologia delle conifere, essenziali per la conservazione di questi alberi e del loro habitat;
  • per incoraggiare misure di salvaguardia delle conifere nei loro habitat naturali, usando le conoscenze acquisite attraverso lo studio delle collezioni ex situ;
  • per svolgere programmi di educazione mirati ad incrementare nella gente la consapevolezza delle controversie che circondano la conservazione delle piante e dei loro habitat.
In attuazione degli obiettivi sopra riportati, il Conifer Conservation Programme sta attivamente organizzando spedizioni di collezioni di esemplari di popolazioni naturali; individuando zone in Gran Bretagna che possano ospitare gruppi di conifere riprodotte; ideando programmi educativi che diano risalto all'importanza di conservare le conifere ed i loro habitat; incoraggiando programmi di collaborazione internazionali con istituzioni scientifiche ed orticulturali che possano sostenere questo lavoro.

Widdringtonia cedarbergensis
Referenze:



© Myristica