Maggio 2001
...ma Tarzan lo fa! Storia delle liane
(Ilaria Amore)

Le liane si trovano in tutte le comunità vegetali ed in tutti i climi, basta che siano presenti degli alberi che possano far loro da supporto, ma sono più abbondanti nella foresta tropicale pluviale. E' stato stimato che più del 10% di tutte le piante rampicanti si trova nei tropici, dove le liane formano circa l'8% di tutte le piante a fiori (angiosperme).

In Europa le piante rampicanti sono il 2% della flora. Il Sud America è la regione più ricca in liane, seguita dall'Asia. Liane nostrane come l'edera, la clematide ed altre di zone temperate danno solo una vaga idea della varietà di questo tipo di piante nei tropici.


Clematis vitalba

Le liane danno una forte impronta alla foresta tropicale; i loro fusti, simili a corde, del diametro di un braccio o di una coscia, spariscono nella massa di fogliame in alto e penzolano qua e lá in giganteschi cappi.
Spesso passano da un albero all'altro ed uniscono le chiome così saldamente che se un fusto è segato alla base l'albero non cade!

I fusti delle liane tropicali possono raggiungere lunghezze ragguardevoli, fino a 240 metri, ma questa è una lunghezza eccezionale: quella media è di circa 70 metri.


Liane nella foresta tropicale

Sebbene nei primi stadi di crescita le liane debbano sopportare l'ombra profonda, la maggior parte di loro sono amanti della luce: per questa ragione la loro abbondanza aumenta con l'aumentare della luce. Quando gli alberi vengono abbattuti, le liane aumentano in numero e vigore: i vuoti che si sono venuti a creare per la caduta dell'albero, vengono subito riempiti con un impenetrabile groviglio, all'interno del quale i giovani alberi crescono con difficoltà. Un'abnorme abbondanza di liane è una delle caratteristiche della giovane foresta secondaria.

Le piante lianose sono spesso classificate in base al modo con cui aderiscono al loro supporto e si dividono quindi in:

  • piante a crescita irregolare;
  • rampicanti a fusto volubile;
  • rampicanti che si aggrappano mediante radici;
  • rampicanti che si aggrappano mediante cirri.
Le piante a crescita irregolare non sono veri rampicanti, non avendo organi speciali di ancoraggio, sebbene molti di loro abbiano strutture che consentono un ancoraggio passivo a sostegni, come ramificazioni orientate secondo lo stesso angolo, o spine ricurve.

Le rampicanti a fusto volubile possiedono apici dei giovani fusti in grado di eseguire movimenti rotatori sempre nella stessa direzione, così da avvolgere la pianta saldamente al suo supporto. Occasionalmente emettono cirri che aumentano la presa.

I rampicanti che si aggrappano mediante radici utilizzano delle speciali radici aeree che si attaccano alla superficie della pianta sulla quale crescono.

Le piante che si aggrappano mediante cirri, le più specializzate delle quattro, posseggono organi sensibili alla presenza di supporti ai quali si fissano attivamente, di solito avvolgendovisi intorno. I cirri possono essere di diversa forma.

Alcune liane possono essere classificate sotto più di una di queste categorie, poiché hanno più di un metodo di adesione al supporto; le specie del genere Hoya (Asclepiadaceae), per esempio, si attaccano contemporaneamente con fusto e radici, che vengono emesse ai nodi.


Hoya carnosa,Asclepiadaceae
Dal punto di vista ecologico il metodo con cui si arrampicano è meno importante della taglia delle liane e dell'altezza che esse raggiungono. Le liane della foresta tropicale pluviale si dividono in due grandi gruppi: le grandi liane, quasi sempre legnose, che raggiungono la chioma degli alberi e sono quindi esposte alla piena luce, o quasi, quando adulte; e le più piccole, principalmente erbacee, che raramente emergono dall'ombra del sottobosco. Questi due gruppi differiscono non solo per le diverse condizioni microclimatiche in cui vivono, ma anche nelle relazioni con le altre piante della comunità. Entrambi i gruppi includono rampicanti di tutti e quattro i tipi morfologici sopracitati, ma in differenti proporzioni: tra le grandi liane legnose, i rampicanti per radici sono meno numerosi. Inoltre, il gruppo delle liane legnose comprende un numero maggiore di specie rispetto a quello delle liane erbacee. La gran parte di queste sono dicotiledoni appartenenti a famiglie e generi diversi. Tra le famiglie più rappresentate ci sono: Annonaceae, Apocynaceae, Bignoniaceae, Combretaceae, Connaraceae, Convolvulaceae, Leguminosae, Menispermaceae e Sapindaceae. Tra le monocotiledoni scalatrici le palme occupano il posto più importante. Altre famiglie di monocotiledoni rampicanti appartenenti alle grandi liane sono le Orchidaceae (gen.Vanilla ) e le Pandanaceae (gen.Freycinetia); vanno menzionate anche le Araceae, sebbene la maggior parte delle specie scalatrici appartenenti a questa Famiglia, siano dei piccoli scalatori. Poche felci scalatrici, ad esempio: Stenochlaena, Teratophyllum e Lygodium raggiungono l'altezza giusta per poter essere incluse tra le grandi liane. Gli alberelli e le giovani piante appartenenti alle grandi liane legnose sono prima eretti e non differiscono molto, nell'aspetto, dai giovani alberi della foresta; più tardi gli internodi distali cominciano ad allungarsi ed i giovani fusti cercano un supporto. La natura del supporto probabilmente è di poca importanza; può essere un albero, un arbusto o un fusto di un altro scalatore. I rampicanti non possono scalare alberi il cui diametro sia superiore ad una certa dimensione poiché non riescono ad abbracciarlo. Se non è presente un supporto adeguato nelle vicinanze, il fusto del giovane scalatore si ripiega in giù e striscia sul terreno finché non ne trova uno adatto; dal momento in cui ne trova uno comincia a crescere verso l'alto rapidamente fino a che, se il supporto è abbastanza alto, non si viene a trovare alla forte illuminazione degli strati più alti della foresta. La scarsità di liane di abito intermedio tra quello di alberello e di liana matura è dovuto al poco tempo che esse passano in questo stadio di crescita. I fusti principali dei larghi scalatori legnosi sono spesso senza rami, ma non appena viene raggiunta la volta i rami vengono prodotti in gran numero insieme ad una larga chioma. In alcune specie esiste una profonda differenziazione tra i rami vegetativi e quelli fiorali da una parte, e i fusti estremamente allungati dall'altra. Gli ultimi sono solitamente senza foglie nelle liane mature, ma, in gioventù, possono portare anche foglie squamiformi o normali foglie fotosintetiche. In molte liane i rami della chioma non mostrano nessuna tendenza ad arrampicare o a produrre cirri, o ad altri metodi speciali posseduti dal fusto principale. Quest'ultimo spesso perde i suoi peculiari organi di aggancio quando raggiunge la maturità . Senza dubbio è l'elevata intensità luminosa lo stimolo direttamente responsabile dei cambiamenti a carico della parte non legnosa delle liane: i fusti rampicanti sono porzioni ombrofile, quelle della volta, eliofile.
Freycinetia reineckei,Pandanaceae
L'attacco dei vecchi scalatori è spesso ad altezze rilevanti, così i lunghi fusti penzolano dalle cime degli alberi. In questi casi gli scalatori possono aver fatto uso di supporti che sono poi caduti o scomparsi, o aver agganciato un giovane albero che li ha trasportati fino in cima con la sua crescita.

Ruolo giocato nella struttura della foresta
Le liane legnose hanno un ruolo importante nella struttura della foresta: aiutano la chiusura della volta anche, attraverso la copertura dei vuoti presenti tra alberi vicini, aumentando grandemente l'intensità dell'ombra; competono con i grandi alberi per lo spazio e la luce e spesso, per tale motivo, influiscono sulla crescita delle chiome di questi che diventano unilaterali o deformi. Dal momento che le liane competono con gli alberi ed interferiscono sulla loro simmetria di crescita, i guarda boschi li considerano delle erbacce; i l taglio dei loro fusti ` un'operazione importante nella routine del progresso della foresta. Le piccole liane, che non raggiungono mai grandi altezze e generalmente passano la loro vita interamente nell'ombra, sono molto meno importanti; il numero delle specie è piccolo ed il contributo alla struttura della foresta trascurabile. Per la maggior parte sono rampicanti a fusto volubile, piante che si arrampicano con le radici o piante che possono scalare in entrambi i modi. Nella maggior parte delle diverse foreste t ropicali queste sono rappresentate soprattutto da monocotiledoni e felci, ma in alcune zone ben illuminate, le piccole dicotiledoni scalatrici sono abbastanza numerose. In queste zone troviamo l'insettivora Nepenthes. Tra le piccole monocotiledoni , le più rappresentate appartengono alla famiglia delle Arecaceae. Le felci sono una componente costante tra i piccoli scalatori: tra i generi più rappresentativi troviamo: Lomariopsis, Lygodium, Stenochlaena e Trichomanes.


Nepenthes alata,Nepenthaceae
Morfologia e anatomia delle liane






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