Giugno 2001
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Non vola, ma ha le ali: la ginestra odorosa.
(Gianni Bedini) |
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così Giacomo Leopardi, nel canto XXXIV, interpreta la ginestra odorosa ( Spartium junceum, famiglia Leguminosae), ponendo in risalto il profumo dei fiori e la straordinaria capacità di colonizzare terreni nudi, quali i campi di lava del Vesuvio: ...l'arida schiena In termini più prosaici, la ginestra odorosa è una pianta pioniera, in grado cioè di colonizzare terreni scoperti e di favorire il successivo insediamento di altre specie: questa capacità della ginestra è molto apprezzata da forestali e ingegneri naturalistici, che la usano per consolidare i pendii franosi e per rinverdire le cave dismesse. |
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L'etimologia del nome scientifico rivela altre proprietà interessanti di questa pianta.
L'epiteto generico Spartiumderiva dal greco sparton,corda: i suoi fusti, flessuosi e giunchiformi (da cui l'epiteto specifico junceum), erano ampiamente usati per fabbricare corde, stuoie o altri tessuti. Questo uso è tuttora in vita presso San Paolo Albanese, e le caratteristiche delle fibre sembrano promettenti per la costruzione di plance e pannelli per auto. Infatti, in base ai risultati preliminari della sperimentaziono condotta da Fiat Auto, le fibre dei fusti sono ottimi sostituti della fibra di vetro, rispetto ai quali vantano due importanti pregi: sono riciclabili e non infiammabili. |
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Inoltre, la fioritura vistosa e profumatissima attira le api che col suo nettare
preparano un ottimo miele.
In aggiunta a queste utilissime caratteristiche, la ginestra odorosa offre una ottima opportunità per imparare a riconoscere i fiori a corolla papilionata (dal latino papilio= farfalla, cioè a forma di farfalla), che contraddistinguono questa specie insieme a molte altre della famiglia delle Leguminosae, come trifogli, erba medica, piselli, fagioli, fave, lupini e altre ancora: le grandi dimensioni del fiore della ginestra permettono infatti di osservarne le varie parti a occhio nudo, con facilità. |
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Come la maggior parte delle dicotiledoni, il fiore della ginestra possiede un calice costituito da sepali, che in questo caso sono fusi insieme e di aspetto membranoso. La corolla si compone di cinque petali: il superiore, detto vessillo,è il più sviluppato e si dispone in posizione eretta; a livello intermedio ci sono due ali; in basso si trovano due petali saldati su un lato, che formano la carena. Alla base dei petali si trova un nettario, ossia una ghiandola deputata alla produzione di nettare L' androceo è costituito da dieci stami. Poiché gli stami sono in numero doppio dei petali, il fiore della ginestra si dice diplostemone. I loro filamenti sono saldati insieme per tutta la lunghezza, dando origine a un tubo staminale (stami monadelfi). |
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L'ovario è supero ed è contenuto all'interno del tubo staminale, dal quale spunta lo stilo sormontato da uno stigma semplice, a forma di bottoncino. Dopo la fecondazione, esso si accresce e forma un legume, inizialmente verde e peloso, a maturità scuro e glabro. Il periodo della fioritura, che avviene da maggio ad agosto, è il più adatto per cercare questa bella e utile pianta, che spoglia dei suoi bei fiori si presenta come un modesto arbusto dai rami verdi, lunghi e sottili. |
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Riferimenti bibliografici
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