N. 17 - 21 luglio 2002
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Il metodo di rilevamento della vegetazione secondo Braun-Blanquet
(Maria Ansaldi) |
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Questo metodo è usato molto diffusamente per lo studio della vegetazione; tra i suoi indubbi vantaggi la facilità e la rapidità di esecuzione, la possibilità di elaborazioni statistiche e la facilità di paragone. Uno svantaggio attribuito a questo metodo è quello di basarsi su valutazioni ad occhio, e quindi necessariamente soggettive; ciò però non invalida il risultato che si consegue. Come accennato nell'
articolo precedente, il metodo di
Braun-Blanquet consente lo studio della vegetazione e
della sua struttura.
Il tipo di bosco è lo stesso, ma mentre nel secondo caso la copertura vegetale è data da uno strato erbaceo e dal soprastante strato delle chiome, nel primo caso oltre a questi due strati sono presenti altri elementi vegetali, che costituiscono uno strato di alte erbe ed uno strato arbustivo, differenziando nettamente le due situazioni dal punto floristico, vegetazionale ed ambientale. |
Pineta. |
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Per rilevare la vegetazione secondo il metodo di Braun-Blanquet, è necessario individuare preliminarmente un'area omogenea, in base a criteri fisiografico-paesaggistici, che costituisca un campione rappresentativo della vegetazione che si vuole studiare. Quindi si valuta lestensione della superficie da rilevare. La superficie da rilevare è uguale o maggiore di quella
che corrisponde al "minimo areale", ovvero larea
minima entro la quale una associazione vegetale può giungere
a svilupparsi in maniera completa.
Il minimo areale si calcola prendendo in considerazione superfici via via crescenti e contando le diverse specie vegetali in esse presenti. Allinizio della procedura si noterà che il numero delle specie vegetali cresce in maniera proporzionale allaumento di superficie; dopo alcune misurazioni, però, pur aumentando la superficie esaminata, le specie vegetali rimarranno in numero pressoché costante: ciò individua la superficie corrispondente al minimo areale. |
Individuazione del minimo areale |
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Il rilevamento prevede la compilazione di una scheda,
prelevabile qui in formato .doc.
Per quanto riguarda lultima informazione richiesta,
si risponderà "Braun-Blanquet", poiché
è di questo metodo che ci stiamo occupando.
La copertura totale si valuta immaginando di sorvolare larea, cercando di capire quale percentuale di superficie risulta coperta o priva di vegetazione, sia essa erbacea, arbustiva o costituita dalle chiome degli alberi. La copertura totale avrà pertanto valori compresi tra 0% e 100 %. Cerchiamo di illustrare questo concetto con un semplice esempio:
immaginiamo di dover stimare la copertura totale della vegetazione
su un tratto di costa sabbiosa, in corrispondenza della fascia di dune.
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Vegetazione delle dune |
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Sempre nella prima facciata della scheda sono richieste informazioni sulla struttura della vegetazione; come si osserva nella tabella sottostante, in questa prima fase si prescinde dalla composizione floristica.
Per compilare questa importante parte della scheda, si deve immaginare di "affettare" la copertura vegetale in oggetto in strati orizzontali, cercando di valutare quanto questi immaginari strati sono "pieni" o "vuoti". Per ogni singolo strato la copertura può avere pertanto valori compresi tra 0% e 100%; ne deriva che la somma delle percentuali di copertura potrà essere anche maggiore di 100 %. Nella pineta di Castiglione, la copertura vegetale
è ben articolata in varie componenti.
A questo punto si ha un quadro piuttosto preciso sulla struttura della copertura vegetale in studio: nelle facciate 3 e 4 della scheda si passa quindi alla valutazione della composizione floristica, indicando in quale misura ogni singola specie presente contribuisce alla copertura di ogni singolo strato. |
Pineta di Castiglione |
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Un suggerimento per procedere agevolmente nel rilevamento è quello di prendere in considerazione uno strato per volta, partendo ad esempio dallalto, incolonnando dapprima tutte le specie vegetali in esso presenti ("Composizione floristica"), e successivamente valutando per ognuna di esse la percentuale di copertura effettuata ("Cop. %"). Solo in un secondo momento indicheremo lindice di abbondanza-dominanza ("Abb.Dom") corrispondente alla percentuale di copertura rilevata, utilizzando una delle scale proposte nella facciata 2 della scheda; ad esempio: Scala di Braun-Blanquet:
Nella compilazione della scheda, nelle facciate
3 e 4, può risultare speditivo utilizzare direttamente gli
indici di abbondanza-dominanza solo nei casi corrispondenti a:
Nellambito della vegetazione che si vuole studiare sarà opportuno ripetere diversi rilevamenti, in numero proporzionale alla superficie occupata da quel tipo di vegetazione. Successivamente i rilievi eseguiti vengono riuniti
nella "tabella bruta" nell'ambito della quale vengono ordinati in base
a caratteri floristici; nella "tabella bruta" ogni
colonna rappresenta un rilevamento; le righe rappresentano le
diverse specie rilevate strato per strato, ordinando in base agli
strati, dal più alto, con i dati di copertura relativi ad ognuna,
in ogni strato in cui è presente
( Una elaborazione ulteriore prevede la classificazione dei rilievi con la cluster analysis; l'eventuale rappresentazione con un dendrogramma evidenzia graficamente gruppi di rilevamenti omogenei, nel cui ambito sono da identificare tipi di vegetazione omogenei. La possibilità di sottoporre ad analisi di questo tipo rilevamenti condotti da operatori diversi, anche in aree geografiche diverse, ha favorito il largo impiego di questo metodo da parte degli studiosi della vegetazione. |
Dendrogramma |
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Riferimenti bibliografici
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