Luglio/Agosto 2001
Recensioni

  • Flora dell'Arcipelago Toscano
    di Graziano Rinaldi. Edizioni Archipelagos

    Questo volume, che vanta una introduzione a cura di Fulco Pratesi Presidente del WWF Italia, si presenta più come un album fotografico che come un volume botanico, ma proprio questa era l'intenzione dell'autore.
    Le prime pagine introduttive al mondo che ci verrà svelato sono molto poetiche e non mancano neppure i cenni storici; manca invece una bella carta geografica che metta in luce la posizione dell'arcipelago rispetto alla penisola e la posizione reciproca delle "perle" dell'arcipelago stesso! Non tutti i possibili lettori sono infatti toscani o conoscitori della zona.

    Il voume presenta inizialmente le piante separandole in alberi, arbusti ed erbacee e solo dopo fa riferimento agli ambienti dove è possibile incontrarle: questo può creare confusione nel lettore, anche perché la consultazione si presta a qualche imprecisione; egli scoprirà ad esempio che la Calicotome spinosa appartiene agli arbusti, ma non che tipo di ambiente è la gariga, dove essa si trova, dal momento che la descrizione di questo tipo di ambiente è purtroppo assente dalla seconda parte del volume.
    Di ogni specie documentata vengono fornite, oltre alla foto, diverse notizie sia di carattere botanico che popolare. Le foto sono quasi sempre scattate in natura: alcune presentano i tipici sfondi del paesaggio costiero, molte ritraggono insetti impollinatori o predatori sulle piante con le quali sono in "simbiosi" - di essi vengono forniti nome scientifico e curiosità sul rapporto con la specie botanica - molte sono dei primi piani tali da far perdere le dimensioni reali del fiore o dell'arbusto tanto da non poter rintracciare quella specie in natura, dove è nascosta da altre di dimensioni maggiori.
    Le notizie circa la specie fotografata si riferiscono sia alla morfologia di foglia, fusto e spine, che all'utilizzo alimentare o medico dell'intera pianta o di sue parti; non mancano neppure notizie circa usi storici della stessa o leggende che ormai da millenni si tramandano...

    La sequenza di queste foto sicuramente stimola alla ricerca di colori ed odori, di atmosfere magiche e giochi di luce che possano trasportare in un mondo surreale... anche piante comuni come la fragola (Fragaria vesca) o il cipollaccio (Muscari comosum o Leopoldia comosa) sono ritratte in modo tale da non esser da meno di un'orchidea (se qualche orchidologo stesse leggendo ora queste righe, rischieremmo di perdere una connessione...).
    Le orchidee sono la "ciliegina sulla torta" e chiudono infatti la rassegna, spettacolari come sempre; invogliano, se già non lo fossimo, ad intraprendere un tour dell'arcipelago, alla scoperta di tesori e non!


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