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associazione vegetale
Il controllo che le comunità vegetali costituite da piante superiori esercitano sull'ambiente in cui vivono ci permette di indicarle come associazioni vegetali: cioè come combinazioni di specie che vivono in un determinato sito in conseguenza di particolari condizioni ecologiche. Alla base di questa definizione si considera dunque la corrispondenza precisa tra i caratteri dell'ambiente e l'insieme delle specie vegetali che in quell'ambiente vivono: questa corrispondenza è stata riscontrata esaminando come un determinato set di valori assunti dai parametri ecologici (temperatura, pH del suolo, umidità, quantità di luce, ecc.) che si ripeta in differenti punti geografici anche distanti fra loro esprima sempre lo stesso tipo di comunità vegetale. In pratica il concetto di associazione vegetale, ripreso ed elaborato dal fitosociologo svizzero J. Braun-Blanquet (1884-1980) durante la prima metà del secolo scorso, si può considerare un'estensione del concetto di nicchia ecologica: ogni specie occupa la propria nicchia, ma due specie possono avere nicchie che si sovrappongono almeno parzialmente; raggruppando tutte le specie che abbiano nicchie ecologiche sovrapposte in un'unica combinazione specifica possiamo percepire la realtà dell'associazione vegetale. L'associazione è individuata attraverso una denominazione latina riferita ad una o due specie particolarmente significative che la compongono, ad esempio il Phragmitetum tipico delle zone palustri deriva dall'associazione di specie con Phragmites communis, una Graminacea molto comune nelle paludi, sugli argini e sulle sponde dei corsi d'acqua. Lo studio delle associazioni vegetali presenti in una determinata zona geografica procede a partire da un'analisi sia qualitativa che quantitativa del popolamento vegetale: tramite la prima si ricostruisce la flora del sito preso in esame, cioè si definiscono le specie presenti, tramite la seconda si procede alla stima quantitativa dei singoli componenti, cioè alla copertura propria di ogni specie in termini di massa vegetale presente. I rilievi vengono poi riuniti in una tabella che viene trattata con i metodi statistici classici di classificazione e di ordinamento in modo da produrre dei risultati statisticamente significativi e definire quindi l'associazione vegetale specifica. |